
Ieri ho seguito l’istinto.
Ho mandato una e mail di auguri per un anniversario ed ho svelato un mio celarmi sotto mentite spoglie.
Due cose che mi pesavano sul cuore: il ricordare quello che sembrava un nuovo inizio, un anno fa. Tre mesi di gioia pura, liquida, che resteranno indelebili nella mia essenza. Che non permetterò a nulla e a nessuno di incrinare. Tre mesi nei quali ho vissuto, ho volato, ho amato, sono stata completa.
La seconda cosa mi pesava ancora di più. La doppiezza, il celarsi, l’inganno non sono nelle mie corde. Non lo saranno mai. Quindi, come ho sempre cercato di fare, ho detto. Ho ammesso e mi sono scusata.
Una risposta lapidaria che mi ha scossa e mi ha fatto bene. Anche le risposte caustiche e cattive possono far bene. Aiutano a soppesare e a comprendere che non si è perso molto se non … i propri sogni.
Si, involontariamente (o forse no) quella risposta era quello che ci voleva per rinsaldare il mio andare avanti, il mio allontanarmi da qualcosa che porterò sempre nel cuore (solo chi ha vissuto può comprendermi), che sarà sempre parte di me, ma che deve diventare solo un ricordo.
Senza appelli.
“senza appelli”
comprendo
e ti abbraccio