
Mi torturo fra mente e cuore. Sono discordanti: una dice una cosa, l’altro tenta di smentirla.
Con la ragione so di dover tener duro, so che non posso e non devo accontentarmi delle briciole, di scampoli di tempo. Che non devo permettermi di essere solo un tassello del mosaico che forma la “sua” settimana. So e ben ricordo com’era, com’è stato per lungo tempo e come non è più.
Ma il cuore urla che non sono capace di sopportare questo vuoto di condivisione, questo silenzio dei pensieri, delle parole, questa annientante solitudine. Urla che non sono in grado di sopportarlo PER SEMPRE.
E resto ferma, a combattere con me stessa. Non per il timore di dover ammettere, di dover dire, spiegare, tornare sui miei passi ma solo per la PAURA di fare l’ennesimo sbaglio. Così mi lascio permeare dal NULLA, allungo le dita verso il cellulare e poi le ritraggo, inizio a scrivere una mail che poi cancello.
Ma uno dei due dovrà prendere il sopravvento … la mente o il cuore. La ragione o l’istinto.
le urla del cuore si allontaneranno piano piano, fino a sentirne appena l’eco. e poi scompariranno. resterà solo una morsa allo stomaco quando il cuore porterà alla memoria profumi e sensazioni. ci si abitua a tutto. o forse no. Io ci sto provando.